un blog nato morto e morto giovane
(ma aggiornato con sadica lentezza)
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[la vanità e la solitudine m'han spinto (finora) a tornare su questo blog un numero di volte pari a: *loading* - numero, ne convengo, un po' eccessivo]
Oh, l’estate del sito quest’anno è stata più lunga del solito, complici come al solito il troppo sole e le lusinghe sicule ma anche una certa disaffezione alla materia, quasi che ne avessimo parlato troppo a lungo nei mesi precedenti.
Nell’attesa di stabilire se quest’ultima affermazione possa assumere una valenza più generale e/o definitiva(!), gli zero aggiornamenti da luglio a settembre sono felicemente giunti al termine con un gruppo di recensioni collettive tra le quali non manca persino qualche dischetto indiepop. Spero gradiate questo rinnovato fermento: se non lo fate dovreste, perché potrebbe non durare ;-)
Nel frattempo erano maturati alcuni annunci di nuovi album et similia che hanno col tempo perso ogni traccia d’urgenza e sono quindi diventati superflui (e sì che erano headlines clamorose tipo: "Shelflife risorge, e pubblica un gruppo Italiano"). L’unico rimasto è una curiosa celebrazione dell’anno di grazia 1987 (ai quali molti imputano ingiustamente la sola colpa di essere venuto dopo il 1986) che Filthy Little Angels offre come al solito sotto forma di compilation di cover in libero download (si dice ancora così?). D’obbligo segnalare “the living daylights” degli A-Ha rifatta dai sempre ottimi Balor Knights.
A dire il vero FLA nel frattempo ha messo online altre compilation, quindi anche questa notizia è superata. Oh, beh. Torno ad ascoltare i Go!Team.