indiepop.it

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(ma aggiornato con sadica lentezza)

    

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[la vanità e la solitudine m'han spinto (finora) a tornare su questo blog un numero di volte pari a: *loading* - numero, ne convengo, un po' eccessivo]

 
giovedì, 25 gennaio 2007
A Violetta Beauregarde con affetta

Certo, è ovvio che ne stia approfittando: lei si fa il culo da anni ormai e io adesso -bello fresco- mi sveglio una mattina e parassito un po’ d’attenzione prendendola benevolmente per il culo.
Eppure chi mi conosce da qualche tempo sa che quando ancora la nostra amatriot grrl (o Venus Acchiappamosche) era solo una semplice squinzietta novizia sia della suicidalità femminile che del vagito elettrovaginale io recavo nel forum dell’asphalto la sua foto come sign e, sognante, a chi domandava chi fosse rispondevo: “è la mia ragazza dei sogni”. Salvatore confermerà.
In realtà non sapevo neppure che suonasse, al tempo, e neppure che si facesse fotografare e filmare nuda e tutta sbucherellata.
Avevo trovato questa sua foto molto bella da qualche parte in rete e m’ero invaghito.
Poi fu proprio Salvatore a dirmi “sai cos’ho scoperto? Ascolta qua” e mi linkò a Vitaminic.
Ovviamente per me ascoltarla fu uno chock ancor più forte che trovare poi già svelate le membra che tanto avevo sognato di svelare io stesso, nel più sexy dei miei sogni. Cambiai sign. E osai suggerire –a ragion ascoltata- sul forum di Asphalto (in seguito saltuariamente frequentato anche dalla Violetta in persona) che fosse meglio come donna che come musicista.
Lei mi rispose lapidaria “mi fai pena” o qualcosa del genere.
Era tanto che covavo questa canzone.
Ve la offro

* * *

Sai Violetta
(humpty dumpty/renato q.)

Sai Violetta
Il tuo blog è bello ma
La tua maglietta
Lo surclassava in libertà
Quando non
La tenevi
Molto spesso
Addosso come adesso
Che
cos’è successo?

Dammi retta
Perdi il tuo tempo a detestare
From cameretta
Quel popolo minuto
Che ti spiava
Un amore
Di ragazzina

Madonna dark del sesso
O punk, è lo stesso

Che cos’è il successo, Violetta?
Mi racconti ancora la tua gavetta abbietta?

Quant’è bella giovinezza
Che bel piercing sulla tetta

Dammi un etto di Violetta
Per favore un’altra fetta

Ma cos’è Violetta che hai
Quanta fretta di correre
L’ennesima gara
Per l’ennesimità
Ma dov’è la novità?
Non è poi tanto nuova
Alla nostra età

(Sempre, sempre quello
Sempre, sempre di più.
.)

Non trattarmi da Violetto...
[ad lib.]

…do I flanger when I die?

Postato da: venator a 12:05 | link | commenti (15) |

giovedì, 11 gennaio 2007
Ancora, dall'inizio (playlist 2006)

Se non avessi negato in anticipo la validità di considerazioni del genere, la consueta analisi di fine anno mi indurrebbe a sostenere che in termini pop il 2006 è stato un anno molto migliore del precedente. Anche ammettendo che parte dell'entusiasmo dicembrino sia dovuto all'accumulazione di zuccheri prodotta da panettone e cioccolata, il segnale inequivocabile è l'assenza di qualsiasi rimorso nel rileggere la mia playlist di fine anno, diversamente da quanto successo in simili e precedenti occasioni.
Tanta è stata la soddisfazione che ho trascurato di stilare la lista dei singoli preferiti, attività che di solito mi dà maggior piacere. Recupero qui, anche perché il momento è ideale per una parodia del post precedente (o forse era il contrario?).

1. Soda Fountain Rag: s/t EP
La più bella sopresa dell'anno, una collezione acerba ma già perfettamente saporita di canzoni soavi ed insidiose. E da allora, la ragazza produce almeno una perla al mese.

2. The Indelicates: We hate the kids
Un gruppo dalle mille sfaccettature, ammirevolmente devoto alla propria arte e convinto dei propri mezzi, tra ombrosità pop e poesia ribelle. Le canzoni del singolo sono intelligenti ed immediate, e in almeno un caso anche da brividi.

3.      The Lodger: Let Her Go
La prova definitiva della grandezza di Ben e della sua diretta discendenza dai migliori songwriter della pop generation anni 80, da Roddy Frame in avanti. Adesso manca solo un grande album.

4.      Popup: Lucy what you trying to say?
La canzone dell'anno, senza alcun dubbio. Spontanea e quotidiana come i B&S agli esordi ma con un pizzico di sfrontatezza. Peccato che il contorno non sia stato sinora altrettanto ricco.

5.      Cats On Fire: Draw in the reins
Merito soprattutto di "The smell of an artist", memorie House Of Love e garage trasfigurato in pop, ma anche di Smithismi a mano libera e chitarre jangly, in un lavoro tanto stupefacente da sfiorare il genio.

6.      Scarlet Tuesday/Balor Knights: A Perfect Quarter/Just Cos Keenan Says So
Due pezzi di pop anarchico e deviante da un gruppo che non c'è più e da quello che ne ha preso il posto; il 7 pollici che ha aperto definitivamente gli occhi sulla pulsante scena di Sheffield.

7.      Lucky Soul: Lips Are Unhappy
Mentre tutti guardavano le Pipettes è arrivata la zazzera bionda di Ali Howard con i suoi elegantissimi compari insieme a questo pezzo di lustrini spectoriani. Il 2007 si annuncia ottimo per i Lucky Soul.

8.      Lost Levels: s/t EP
Pop e videogiochi nella più realistica commistione possibile, evitando le trappole delle parodie ad otto bit. La giostra elettrica/elettronica di "The Early Sheets" l'esaltante traino.

9.      The Bobby McGee's: …Yes, Please!
Amateli o odiateli a piacere. A me le loro esilissime canzoni fanno ridere (in senso buono) parecchio, e anche se tutto lascia credere che Jimmy ed Elanor (o qualsiasi altro nome stiano usando in questi giorni) ci stiano allegramente prendendo in giro mi presto volentieri allo scherzo.

10.  The Research: Lonely Hearts Still Beats The Same
Ultimo singolo anticipatore del morbidissimo "Breaking Up", presente in doppia versione (con voce maschile e femminile), ed emblema della disarmante malinconia spezzacuori dello strambo terzetto.

oh, e poi Long Blondes, Bearsuit, The Pipettes, Camera Obscura, Shrag, We are soldiers We Have Guns, Hussy's.

Sempre a proposito di premi di fine anno, il sondaggio di twee.net conferma il primo posto dei Camera Obscura sancito dalla nostra classifica ed issa indiepop.it al terzo posto tra le webzine preferite dagli indiepoppers worldwide, il che è abbastanza difficile da credere ma grazie, grazie davvero.

Postato da: howty a 23:48 | link | commenti (4) |