un blog nato morto e morto giovane
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[la vanità e la solitudine m'han spinto (finora) a tornare su questo blog un numero di volte pari a: *loading* - numero, ne convengo, un po' eccessivo]
(contiene awards)
Le Pipettes approdano sulla home page di Pitchfork con un articolo di Brent Di Crescenzo (che se lo chiedete a me ha smarrito la verve di un tempo) inutilmente critico sulla mancata separazione tra autori e interpreti nell'attuale revival girl-goups: mi sembra anzi che un simile approccio butterebbe nel cesso qualche decennio di filosofia indie, il cui fertile terreno è l'unica cosa a rendere possibili speculazioni del genere sulla fedeltà al sound Spectoriano. Curioso piuttosto che tra le tante bands citate - dai Saint Etienne ai Clientele - manchino proprio i veri indie-girl-groups d'Albione come Revelations (qui una loro cover di "Like a Hurricane" che farebbe felice Brent) e Schla La Las.
La vostra webzine preferita conquista un onorevolissimo terzo posto nella categoria "best indie-pop web sites": abbastanza incredibile, considerato che il 99% dei votanti ci legge tramite googletranslate. Se siete tra i cinque votanti (tanto è bastato, gh): grazie.
Questo mese le uniche due riviste musicali a rimanermi sopportabili (Plan B e Blow Up) hanno entrambe in copertina il faccione di Chan Marshall. Lo giustificano l'album nuovo di Cat Power e due interviste, una a cura di Everett True e l'altra del Povero Diego Palazzo, che espongono impietosamente la differenza tra il giornalismo (serio) italiano e quello inglese.
E' una questione culturale, e di stile e capacità, ma non solo. Temo abbracci elementi difficilmente superabili dalle capacità individuali, è una differenza che ci ricorda l'inesorabile appartenenza al terzomondismo musicale e dalla quale non c'è scampo.
Le difficoltà caratteriali di Chan, ad esempio. Palazzo decide di parlar chiaro coi lettori ed ammette la sua preoccupazione prima di incontrarla, True al contrario suggerisce che sia lei a farsela sotto, citando un'intervista in cui Chan parla di lui: "Quando mi ha vista stava per togliersi i guanti, poi invece ha tenuto su quello con cui mi ha dato la mano. E ho pensato "vaffanculo". Abbiamo mangiato insieme, poi ha detto che era ora di passare alle domande serie. Mi ha fatto domande toste. Molto migliori di quelle a cui rispondo di solito. Ma poi in quello che ha scritto non c'era proprio niente dell'intervista".
Combinazione: anche il Povero Palazzo incontra Chan a pranzo. Ma non aspetta di smettere di mangiare per cominciare a fare "domande serie". Non comincia mai, come se si sentisse un miracolato per il solo fatto stare seduto a quel tavolo. La prima domanda di Palazzo è "Cos'è successo negli ultimi tre anni?". Quella di True è "Are you grown up now?", che sembra azzardata, e suggerisce una confidenza che probabilmente non ha, ma acquisisce importanza man mano che l'intervista prosegue: è una domanda con uno scopo.
Palazzo parla solo dell'album, ottenendone in cambio gli inutili siparietti di vita dietro le canzoni e niente altro. True cita il il disco nuovo solo una volta, per ripetere "your album sounds quite grown up…" e sarà la seconda delle quattro volte in cui Everett pone la stessa domanda ricavandone la complessità del personaggio (che prima sfugge, poi concede, infine ammette con riluttanza). Palazzo non riesce ad evitare di descrivere lo "sguardo cerbiattoso" (sic) di Chan, True ignora completamente l'aspetto fisico.
C'è solo una domanda comune alle due interviste, quella su come nascono i testi delle canzoni. A Palazzo Chan risponde un incomprensibile "mi interessa dar voce a quella forza interiore" (quale?), ma con True invece si inceppa, balbetta qualcosa e quando lui la incalza dice che beh, a volte il subconscio la costringe a guardare indietro. Poi si ferma e riflette, quasi incredula: "this is deep. The questions are not like questions".
Ecco, con le sue domande-non-domande, True riesce a scoprire quel fascio di neuroni danneggiati che è la signorina Chan Marshall – la persona, non l'autrice; la provoca ("So you're trying to fit in the whole time?"), la lusinga, e ne ottiene una resa indolore e inaspettata. Anche quando parla di se stesso - cosa che avviene con frequenza - True sta cercando di spiegare cosa succede dentro la testa di lei. Palazzo è impermeabile a tutto questo: è evidente che gli interessa solo fare il suo compitino sul disco nuovo di Cat Power, e possibilmente uscire vivo dall'intervista.
Su Plan B, Chan ammetterà che il disco è "esattamente all'opposto di come lo volevo", che non pensa di essere riuscita ad esprimere ciò che le canzoni significavano per lei. Considerazioni che ai lettori di Blow Up sono negate. E non riesco a sopprimere l'idea che da una parte emerga una Cat Power di plastica, e dall'altra numerosi frammenti della vera Chan Marshall.
Chiedo scusa a Palazzo (è lo stesso di Egokid?): nessuno merita di venir paragonato ad un mostro come True. Ma ho idea che troppe interviste "professionali" condotte sulle riviste nostrane manchino di capacità e curiosità.
(Ma a Blow Up datela un'occhiata: bello l'articolo sulla Micromusic. E poi c'è sempre Enrico:)
Nelle occasioni in cui sei chiamato da obblighi contrattuali a fornire la "Playlist di fine anno" (formuletta che significa "i tuoi trascurabilissimi preferiti tra i pochi dischi che hai avuto la fortuna di ascoltare in questi ultimi dodici mesi"), sei di norma perseguitato dal pensiero di esserti perso qualcosa di davvero importante, di non aver ascoltato quel disco al quale Pitchfork ha dato 7,5 due giorni fa e di aver dedicato troppo poco tempo ai CD che hai già in casa e che magari sono molto più belli di quanto l'ora e mezzo che hai potuto concedere loro lasci immaginare. Di solito sono paure infondate.
Te ne rendi conto quando arriva, puntuale ogni anno, l'album che ti rovina la festa, l'album che ti sputtana la playlist.
Lo ascolti un quarto d'ora dopo aver fatto le tue (soffertissime nonostante tutto) scelte definitive e ti piace da morire, eppure sai che questa è solo la prima impressione, e che tutto potrebbe essere causato dall'improvvisa leggerezza determinata dal fatto di esserti lasciato finalmente alle spalle l'intero anno musicale. Se poi decidessi di inserirlo nella tua playlist, lui scomparirebbe alla vista entro tre settimane. Il gruppo si scioglierebbe, cancellando il dominio del proprio sito e senza lasciare alcuna traccia utile all'identificazione (qualcuno sa che fine ha fatto l'ex genietto conosciuto come Simple Kid? Appunto).
E quindi no, non torni sui tuoi passi. Ovviamente entro una settimana l'album che ti sputtana la playlist è diventato il tuo disco dell'anno, o meglio il "disco del periodo che va dal 20 di dicembre al 10 di gennaio".
L'album che mi sputtana la playlist del 2005 è "The Black Hole" dei Misty's Big Adventure, e non ho nemmeno l'attenuante della sorpresa: tre singoli in corso d'anno e una serie di esaltati reportage live ne avevano annunciato la fragorosa bellezza, e per di più il disco è in circolazione addirittura da ottobre, anticipato da un singolo ed un video che fanno pensare a Polyphonic Spree e Hidden Cameras nel Paese dei Balocchi, nonostante il leader abbia un aspetto ed un nome vagamente inquietanti (Grandmaster Gareth) e i suoi nipotini lo chiamino Uncle Scary. Strumenti giocattolo, una voglia di nonsense che sconfina spesso nel macabro (si ascolti l'incredibile "I Buried The Neighbours"), citazioni che spaziano dai Madness a Joe Meek e una line-up pirotecnica; musica che si adatta senza sforzo nè distinzioni al gusto di adulti e piccini.
E cavolo, sono felice di non averlo messo in playlist: resteranno in giro ancora per un po'.
(sent while offline) [alessandro] ma quant'è carino?
[Flight Sensations] carino? io amo quell'uomo da marzo scorso, quando riuscii a rimediare "Vocazione"
[Flight Sensations] un disco davvero atipico nel pop italiano del‘77 o sbaglio?
(18:30) [alessandro] beh di sicuro un autore estremamente sottovalutato
(18:30) [alessandro] a parte un secondo posto a sanremo
(18:30) [alessandro] che è più uno stigma che un riconoscimento.
[Flight Sensations] ho poi acquisito a dieci euretti la doppia compila
[Flight Sensations] già
(18:31) [alessandro] a me forse manca qualcosa..
(18:31) [alessandro] ho covazione
(18:31) [alessandro] vocazione
(18:31) [alessandro] sfinge
(18:31) [alessandro] e...qual è il terzo?
[Flight Sensations] Barbara e altri carella
[Flight Sensations] 1979
[Flight Sensations] anche quello ha alcune perle
[Flight Sensations] come amara…e parigi
(18:33) [alessandro] I pezzi di questo disco, dedicato a tale Cristina
(18:33) [alessandro] ...
[Flight Sensations] ti combacia tutto
(18:33) [alessandro] ma lui è ancora vivo?
[Flight Sensations] beh, nel pezzo di Zingales
[Flight Sensations] diceva che dopo un ritorno tra '92 e '95
[Flight Sensations] si è allontanato
[Flight Sensations] sai come succede, poi smetti
(18:35) [alessandro] però bisognarebbe procurarseli
[Flight Sensations] la grande stagione è nel 77-81
[Flight Sensations] si, ma non li hanno ristampati
[Flight Sensations] dice che è un "gran cucinatore di spaghetti notturno"
(18:36) [alessandro] perché non proviamo a rintracciarlo per una bella intervistona? :)
(18:36) [alessandro] io ce li ho tutte e tre
[Flight Sensations] io una retrospettiva la farei
[Flight Sensations] per indiepop :-D
(18:37) [alessandro] in fondo è uno dei nostri idoli.
(18:37) [alessandro] tuo e mio.
[Flight Sensations] chissà toto che direbbe.
(18:37) [alessandro] diavola che scivola
(18:37) [alessandro] ...
(18:37) [alessandro] fammi un male tenero
[Flight Sensations] tra tante notti e tanta luna, diventerai falò
[Flight Sensations] versiamo insieme miele e cera
(18:37) [alessandro] ho freddo in bocca
(18:37) [alessandro] la bocca tua è albicocca
(18:38) [alessandro] ho freddo in naso
(18:38) [alessandro] la bocca tua è di raso
(18:38) [alessandro] ho freddo in collo
(18:38) [alessandro] in bocca a te è più bello
(18:38) [alessandro] ho freddo ancora
(18:38) [alessandro] il freddo m'innamora
[Flight Sensations] barbara è una dedica stupenda
(18:38) [alessandro] fra i tre quale preferisci?
[Flight Sensations] Vocazione, poi Sfinge e Barbara
(18:39) [alessandro] sfinge è quello che ho ascoltato più malsanamente
(18:39) [alessandro] ma dovrei fare lo stesso anche per gli altri
[Flight Sensations] scelgo vocazione per l'anima pagliacciona e guarda l'uccellino..due pezzi insuperabili.
(18:39) [alessandro] "stai molto attenta"
[Flight Sensations] bella.
(18:40) [alessandro] e "mare sopra e sotto"
(18:40) [alessandro] sono veramente perfette.
[Flight Sensations] si, a me piace anche lei no, o riflessione finale
[Flight Sensations] poi sulla raccolta
[Flight Sensations] c'è una b-side
[Flight Sensations] veleno
(18:43) [alessandro] dovremmo procurarci qualche
(18:43) [alessandro] bella fotne biografica
(18:43) [alessandro] per saperne di più
(18:43) [alessandro] fare qualcosa di più organico
[Flight Sensations] guarda, è un anno che giro la rete e già mi ritengo fortunato ad avere i dischi..
(18:43) [alessandro] e poi magari un'intervistina :)
[Flight Sensations] magari ale...
[Flight Sensations] scoperchierebbe un'epoca intera
[Flight Sensations] ma per me si fa prima a sentire panella...
[Flight Sensations] rileggendo il pezzo di zingales (blow up di un anno fa)
(18:45) [alessandro] beh, io du cose vorrei fare nella mia vita di cripto-giornalista amatoriale
(18:45) [alessandro] intervistare Carella e Pelosi.
[Flight Sensations] eh ricordavo :)
(18:45) [alessandro] due uomini molto distanti fra loro
(18:45) [alessandro] e molto vicini a me
[Flight Sensations] su sfinge ci sono gli Osanna
[Flight Sensations] uh, ricordavo fosse di roma poi controllo
(18:47) [alessandro] beh
(18:48) [alessandro] gli osanna quelli prog?
[Flight Sensations] si
[Flight Sensations] c'è ancora più abilità strumentale
(18:48) [alessandro] sì
(18:48) [alessandro] è un disco di pianobar creativo :)
[Flight Sensations] il west coast pop che più adoro
[Flight Sensations] (fosse americano :)
(18:49) [alessandro] e anche leggermente morboso
(18:49) [alessandro] nella sua apoteosi di quel suono
(18:49) [alessandro] i testi di pany
[Flight Sensations] già stai scrivendo il pezzo :)
(18:49) [alessandro] sonoveramente ordigni a olorogeria
(18:49) [alessandro] geometrici
(18:49) [alessandro] ergonomici
(18:49) [alessandro] sorprendenti.
[Flight Sensations] sai che battisti ascoltando Carella
[Flight Sensations] pensò a Panella
(18:50) [alessandro] beh,ottima cosa.
(18:50) [alessandro] battisti però era di suo
(18:50) [alessandro] un po' più greve dentro
(18:50) [alessandro] carella svolazza
(18:50) [alessandro] come uno che debba d'improvviso suicidarsi
(18:50) [alessandro] battisti si uccide a poco a poco
[Flight Sensations] per me ha una leggerezza
[Flight Sensations] solo lui così
(18:51) [alessandro] se mi uccido qui non muoio
(18:52) [alessandro] c'è l'amnistia
(18:52) [alessandro] comunque anche la voce
(18:52) [alessandro] molto breathy
[Flight Sensations] fa la sua, sì
(18:52) [alessandro] avvolgente
[Flight Sensations] sembra che scherzi continuamente su cose che vive davvero.
[Flight Sensations] anche "lei no" è sintomatica
(18:53) [alessandro] sì
(18:53) [alessandro] il disco parte scoppietante
(18:53) [alessandro] poi alla fine plana un po'
(18:53) [alessandro] si fa un po' più negativo e riflessivo
(18:54) [alessandro] sì laggiù
(18:54) [alessandro] stiamo scivolando..
(18:54) [alessandro] sì laggiù
[Flight Sensations] argh! ora lo metto accidenti a te :D
(18:55) [alessandro] ascolto veleno
(18:55) [alessandro] ho questa scena davanti agli occhi
(18:56) [alessandro] un fantastico con loretta goggi
(18:56) [alessandro] alla mia giovanissima età
(18:56) [alessandro] e lui che appare
(18:56) [alessandro] al pianoforte
[Flight Sensations] bello.. :) sai cos'è, pensandoci.. le sue canzoni sono storie perfettamente vivibili da chiunque, il rapporto con chi ascolta è assolutamente paritario
[Flight Sensations] non c'è quel tono serio di altri di quella generazione
[Flight Sensations] per cui uno sta ad ascoltare e riflettere
(18:57) [alessandro] sì, diciamo che ha moltissime possibilità di essere apprezzato da chi ascolta anche roba più fatua
(18:57) [alessandro] perché, in fondo, è una specie di sopraffino pittore
(18:58) [alessandro] anzi di mosaicista
[Flight Sensations] come anche da chi non mastica canzonette
(18:58) [alessandro] le cui tessere
(18:58) [alessandro] sono colori banali
(18:58) [alessandro] ma mescolate in un certo modo
[Flight Sensations] si
(18:58) [alessandro] acquistano riflessi trascendentali
[Flight Sensations] da cesellatore
(19:00) [alessandro] ma come mai veleno è nella mia cartella di barbara?
(19:00) [alessandro] non è inclusa in quel disco?
[Flight Sensations] ah boh :)
[Flight Sensations] no
[Flight Sensations] è la b side di barbara
(19:04) [alessandro] ma hai visto che figa la copertina di barbara?
[Flight Sensations] :)
[Flight Sensations] ottima..
(19:04) [alessandro] fantastica
[Flight Sensations] stessi gusti :)
(19:04) [alessandro] :))
[Flight Sensations] certo che aspettano a ristamparli..
[Flight Sensations] ormai hanno rifatto pure Loy e altomare
[Flight Sensations] o tutto Pupo in cd
(19:05) [alessandro] eh eh